Maria Mancini
- FireflyinTheMeadow
- 2 giu 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Capitolo IX, "La Marque".

"Osservò la figura di Maria ancora non completamente rivestita e dovette ammettere che la Corte era ingiustamente malvagia nel denigrarla, per il solo gusto di compiacere così la regina. Maria era minuta e magra, ma ben formata, con un viso tondo, le gote rosee e degli occhi color carbone, grandi, scuri e intelligenti. La fronte era ampia e la pelle olivastra, con i capelli neri tanto quanto i suoi e acconciati a l'hurluberlu, una pettinatura molto in voga. Anche i denti erano dritti, bianchi e regolari. E, cosa non da poco, oltre all'arguzia Maria aveva un animo generoso, retto e sensibile, in netto contrasto con la venalità e la frivolezza di Corte. Si diceva che il re facesse follie per impressionarla. Per leggere Dante e Petrarca insieme a lei, aveva perfino imparato l'italiano."
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